Bentrovati, iniziamo col dire che questo è un post assolutamente maschile. Qui non parleremo di hair stylist nè di acconciature o di strani tagli di capelli, bensì del classico barbiere da uomo, colui che ne sa veramente tante:
È un vero peccato che tutte le persone che sanno come far funzionare il paese siano troppo occupate a guidare taxi o a tagliare capelli.
George Burns
Ma veniamo a noi. Poichè la dimensione della mia capigliatura sta assumendo negli anni più l’aspetto di quella di Frankenstein Jr., una volta al mese scatta il fatidico appuntamento dal parrucchiere (oops barbiere)!
ma quando andare?
Eeeebbbbè le fasce temporali non sono poi molte:
- Il lunedì e la domenica sono chiusi (il mio lo è).
- La sera sono stanco e ci vanno tutti.
- Il sabato ci vanno tutti.
non importa
affinata da anni di prove (esagerato!!) c’e’ una tecnica che funziona bene e che ci permetterà di
1) non fare troppa coda e di sederci sulla classica poltrona da barbiere:
2) di ammirare la prospettiva infinita degli altrettanto classici specchi riflettenti:
3) ed infine di farci tagliare i capelli con doviziosa cura.
Veniamo al metodo d’attacco
Il lavaggio lo faccio a casa così risparmio un po’ ed i tempi si accorciano, non chiacchiero di calcio, so che la Juventus ha vinto lo scudetto e che i giocatori sono 11 ma altro non chiedetemi, un breve accenno alla famiglia, all’abusato il tempo freddo e’ troppo freddo, il tempo caldo e’ troppo caldo e via il nostro Edward Mani di Forbice parte.
Il mio parrucchiere mi soddisfa (anche se naturalmente per il lato femminile della famiglia i capelli sono sempre troppo corti). E’ preciso, qualità che apprezzo, e impiega mediamente
mezz’ora
per: taglio capelli, basettaggio e rifiniture varie sul retro collo. Questo e’ il primo punto da considerare.
Il secondo punto è: il giorno
Fra l’opzione serale e quella del sabato preferisco
il sabato
perchè la stanchezza è minore, ma ci vanno tutti direte voi. Già, ma non in tutti gli orari e (terzo punto) l’orario migliore è:
l’ora di pranzo: 12.00
o meglio la formula è: ora di pranzo del barbiere – (tempo di taglio) * 2. All’una il mio Edward tira giù la serranda quindi le 12 è perfetto.
Questo perchè in generale, la mattina presto ci sono i signori…. con i capelli bianchi, che si affrettano al taglio per avere poi tutta la giornata libera da occupare in spese e spesucce. Chi ha i capelli più scuri ha fatto tardi la sera precedente e tenta, verso metà mattina, un approccio casuale cioè poco scientifico e quindi deprecabile :-). Nel pomeriggio ci sono tutti gli altri, compresi i bambini con le madri di cui il nostro Edward capisce la tipologia (della madre intendo) con fare assolutamente sornione. Verso pranzo restano i pochissimi coraggiosi perchè gli altri vogliono mettere le gambe sotto il tavolo!
Quindi voi alle 12 in punto vi presentate. Troverete una persona sulla sedia operatoria ma difficilmente ci sarà coda e all’una o poco dopo (essendo il parrucchiere gentile) sarete fuori.
Chi è il mio barbiere? Eheh troppo facile, c’è sicuramente un parrucchiere così anche vicino a voi, per trovare il mio (e anche altri) fate una “caccia al ladro” e scopritelo su Oltre il Passaparola :-)
E’ online la versione preliminare, affrettatevi a chiedere l’invito su Oltre il Passaparola!











[...] sul blog di Oltre il Passaparola e i temi trattati sono quelli di utilità quotidiana: il barbiere, il pediatra, le scelte di tutti i giorni ma per la classica casalinga di Monterone quale [...]